Venerdì 12 ottobre>>>
corteo studentesco
h9 p.zza Garibaldi
Reclama reddito>>saperi>>diritti!!!
Ecco l'appello:
12 OTTOBRE ‘O7 Ora parliamo Noi
Gli Studenti Campani per il libero accesso al sapere
In una società dove la conoscenza è l’elemento centrale dei sistema produttivo il libero accesso ai saperi costituisce il tassello fondamentale per il progresso della società e l’elemento centrale di emancipazione individuale e collettiva. Tuttavia il processo in atto di mercificazione dei saperi, pone recinzioni e barriere di tipo economico e strutturale ai canali di accesso al sapere, non riconoscendo il sapere come un bene comune. Barriere strutturali che cominciano con la pre-canalizzazione precoce e di selezione degli studenti a 13 anni verso percorsi o di liceo o di formazione professionale, che continuano all’Università non soltanto con l’istituzione del numero chiuso ma anche la non uniformità, sia a livello locale che nazionale, del sistema dei crediti formativi. Accade infatti molto spesso che le barriere vengano “poste” in itinere: attraverso un sistema di debiti formativi che non garantisce la mobilità studentesca per coloro che decidono di continuare o completare il proprio percorso formativo iscrivendosi alla specialistica in un’altra città. I soggetti in formazione si trovano davanti un sistema di selezione strutturato, che spesso sopprime le aspirazioni e i sogni degli studenti. Il numero chiuso rappresenta una delle barriere più visibili al diritto di tutte e tutti a studiare e soprattutto, cosa peggiore, pone barriere all’accesso ai saperi attraverso il test d’ingresso. Critichiamo fortemente la legge esistente, la 264/99, che ha la presunzione di risolvere il problema della carenza di strutture universitarie (come laboratori) ponendo il numero programmato e giudicando le capacità dello studente con un quiz. Crediamo che lo studente debba essere giudicato rispetto al proprio percorso formativo all’interno dell’Università e secondo i programmi del corso di laurea scelto.
Barriere economiche che vengono poste in essere dalla mancanza di politiche a sostegno del diritto allo studio. Tra gli studenti e i canali di accesso al sapere viene posto di fatti un muro che è l’elevato costo che oggi la formazione ha in Italia in particolar modo in Campania.
L’assenza di investimenti per l’edilizia scolastica e universitaria, la scarsità esasperante delle borse di studio, l’assenza di agevolazione sui trasporti e sull’acquisto di materiale culturale sono gli ostacoli di natura materiale che gli studenti campani oggi hanno ad accedere liberamente al sapere.
La Campania oggi è una terra martoriata quotidianamente dalla violenza e dalla sopraffazione dei sistemi camorristici. Oggi il soggetto in formazione campano si trova a vivere in una condizione di disagio non solo legato ai luoghi tipici del sapere, ma a un disagio esistenziale per un soggetto in evidente stato di precarietà. La logica della violenza tenta troppo spesso di permeare nel tessuto sociale e nella mente degli studenti campani. La risposta a ciò, proprio partendo dal diritto allo studio, è un movimento che sappia lottare e sconfiggere la Camorra con pratiche reali quotidiane partendo da rivendicazioni chiave come il reddito per i soggetti in formazione quale sistema di welfare in grado di ribaltare le logiche di un sistema di privilegi e violenze. La Regione Campania, il Governatore Bassolino e gli Assessori Teresa Armato e Corrado Gabriele devono dimostrare con stanziamenti reali che la Campania è la “Regione dei Saperi” e che gli studenti non sono una spesa ma un investimento per il presente e il futuro del nostro territorio. Basta con slogan e proclami: è necessario investire politicamente in Istruzione, Università e Ricerca.
Per questo gli studenti campani saranno in piazza il 12 Ottobre per portare il loro disagio verso un sistema politico che affronta il problema delle conoscenze come un problema del tutto marginale. Gli studenti saranno chiari e rivendicheranno partendo dalle scuole e le università a chiare lettere alla politica.
- L’innalzamento al 4,6% delle risorse regionali, come la media nazionale, sulla Scuola;
- Un piano finanziario di 150 Milioni di Euro nella Finanziaria 2007 per la legge 4 del 2005 sul diritto allo studio. E’ un investimento politico che rivendichiamo alla Regione Campania come primo passo per la realizzazione del diritto allo studio nella nostra regione;
- L’estensione della legge 4 del 2005 agli studenti universitari
- Maggiori finanziamenti sull’edilizia scolastica. Le nostre scuole non sono scuole. Vogliamo avere la possibilità di studiare in scuole a norma che tengano conto degli spazi per gli studenti;
- La copertura totale delle borse di studio per gli universitari;
- Ingenti finanziamenti per la creazione di Case dello Studente degne di questo nome;
- l'eliminazione di tutti i numeri programmati in ogni corso di laurea;
- l'abrogazione della 264/99 (numero chiuso) e un nuovo patto per la Legalità e l'Accesso negli Atenei;
- l'aumento dei finanziamenti agli Atenei, perché siano finalmente le strutture ad adeguarsi agli Studenti, e non il contrario;
- un nuovo sistema di orientamento serio nelle scuole per l'accesso all'università, così che gli Studenti possano scegliere liberamente ma con consapevolezza a quale corso di laurea iscriversi e le Università possano programmare la propria offerta didattica.
- Chiediamo inoltre ai rettori degli Atenei campani l’abolizione del numero chiuso per il prossimo anno per quei corsi che non rientrano nell’elenco tassativo previsto dalla L. 264/99 e un controllo più fermo per evitare la continua proliferazione dei corsi di laurea. Inoltre crediamo indispensabile un’operazione di monitoraggio rispetto alla validità e l’importanza dei troppi nuovi corsi di laurea anche rispetto ai problemi posti dal decreto sui Requisiti Minimi.
- Un aumento della partecipazione all’interno delle scuole e delle università. Gli studenti come protagonisti degli spazi formativi. Una didattica che rompa la lezione frontale e sperimenti nuove pratiche dal basso: i luoghi della formazione devono riscoprire il proprio ruolo di educare a comprendere il mondo.
Unione degli Studenti Campania
Unione degli Universitari Napoli
Student Sx
Giovani Comunisti Napoli
mercoledì 10 ottobre 2007
VEN12OTT CORTEO STUDENTESCO
Pubblicato da
Giovani Comunisti Napoli
alle
23:55
Etichette: manifestazioni, saperi
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