
30 anni fa, il 9 maggio 1978, Peppino Impastato veniva barbaramente ucciso dalla mafia. Su questa tragedia quasi tutto è stato detto, sono stati realizzati documentari, canzoni, libri e anche un bel film di successo. Non stiamo qui, quindi, a fare l'agiografia di Peppino. Vogliamo solo ricordare la sua bella ma terribile storia, il suo staordinario e creativo impegno civile, il suo eroico sacrificio con le parole che lo stesso Peppino pronuncia attraverso la bocca di Luigi Lo Cascio nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana.
<< Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi. Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente! >>
<< Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi. Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente! >>

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